Con un articolo a firma di Marco Ludovico, Il Sole 24 Ore ha riportato la notizia del Security Manager riconosciuto dal Parlamento.

Il Disegno di Legge presentato alla Camera dei Deputati passerà ora al Senato. Nel Decreto è inserito il principio di una funzione specifica per la sicurezza d’impresa, un passo avanti che vede la figura del Security Manager riconosciuto e che va a rafforzare anche il concetto di Sicurezza aziendale.

L’articolo 1 del Ddl prevede misure per “garantire elevati livelli di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici”. La Camera introduce il principio della necessità di una funzione specifica destinata alla gestione della sicurezza. Di conseguenza, la sicurezza aziendale, dedicata agli obiettivi di safety e security, non può più trovarsi in conflitto di interessi con altre funzioni come l’information technology o l’ufficio legale.
Sarà quindi necessario per il legale rappresentante dell’azienda la designazione di “un dirigente (Security Manager) incaricato di stabilire, mantenere, aggiornare un effettivo sistema di gestione della security assicurandogli i necessari poteri, le risorse umane e materiali per la gestione effettiva della sicurezza”.

È importante sottolineare che mai prima d’ora era comparsa la figura del Security Manager in un atto parlamentare. Anche per Andrea Chittaro, Presidente dell’Aipsa (Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale), si tratta di un importante riconoscimento per la professione e per l’importante contributo che la Sicurezza partecipata può offrire all’ecosistema della sicurezza nazionale.

Anche il nostro AD Adriele Guarneri sottolinea da sempre l’importanza del sostegno alle Forze dello Stato, attraverso un forte rapporto di collaborazione nella lotta alla criminalità, come principio fondante per chi opera nel campo della vigilanza privata.

Speriamo si abbia la voglia di procedere con questo progetto, per garantire il pieno valore della sicurezza aziendale e nazionale.